Recensione: Stay Away

Da LudiKa News numero 1
By Jacopo Lucchesi

Il gioco di carte horror ispirato al Ciclo di H. P. Lovecraft su Chtulhu

Un forte temporale vi sorprende nella notte. Nulla di eccezionale, il maltempo nel Pacifico meridionale spesso arriva all'improvviso e altrettanto velocemente se ne va. Non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi, ora che siete all'asciutto nella baracca che siete riusciti a raggiungere. Nulla, non fosse proprio quella catapecchia il problema, insieme a tutta l'isola che stavate esplorando.
Nel party game Stay Away! i giocatori si trovano ad impersonare gli sventurati membri della squadra di recupero che si sono sfortunatamente imbattuti nell'avamposto della famigerata isola di R’lyeh e La Cosa, che qual che ora prima deve essere sbucata da quello sgabuzzino distrutto, si è già impossessata di uno di loro.

La meccanica di gioco è molto semplice: da 4 a 12 giocatori ricevono quattro carte a testa, di cui una è la speciale carta “La Cosa” che trasforma il proprietario nella manifestazione del terrificante Chtulhu, e giocano a turno in senso orario pescando una carta dal mazzo di gioco, giocando o scartando a faccia in giù una carta e infine consegnando una sua carta al giocatore successivo, che gliene rende una dalla propria mano. In questo modo ci si ritrova sempre con 4 carte (tra l'altro questo è un metodo intuitivo per capire al volo se qualcosa è andato storto nello svolgimento del turno). Attraverso questo sistema di scambio lo scopo del mostro è infettare gli altri giocatori, tramite delle apposite carte “Infetto”. Gli umani devono riuscire a scoprire chi è La Cosa senza venire prima infettati, finendo in tal caso ad aiutare il mostro nella diffusione del germe maligno.

Ma se La Cosa può infettare solo il vicino, come può infettare tutti gli altri? E qui entrano in ballo le altre carte come ad esempio “Ruba il Posto”, tramite le quali La Cosa può fisica-mente scambiare il posto con un avversario e raggiungere così nuove zone del tavolo da infettare. Di contro gli umani con le stesse carte possono allontanarsi da zone che secondo loro si fanno troppo calde o da compagni so-spetti. Poi c’è il “Whiskey”, che in un eccesso di sincerità, costringe il giocatore a mostrare la propria mano a tutti, il “Guardati le Spalle”, che inverte il verso di scambio carta e tante altre carte dagli effetti simpatici. Ci sono inoltre delle carte difesa che si giocano unicamente in risposta ad azioni avversarie, mentre con gli Impedimenti, come la “Quarantena” e la “Porta Sbarrata”, ci si isola per un po’ dallo scambio. Infine, altro pepe viene aggiunto al gioco dalle carte Panico! che causano spostamenti di gruppo o altri eventi particolari.

Questi elementi di coinvolgimento, imprevedibilità e mistero generano un'area di insicurezza degna degli horror lovecraftiani a cui il gioco si ispira e per venirne fuori il giocatore deve essere furbo e attento, non lasciarsi prendere dal panico ma anche e soprattutto saper bluffare. La partita termina in favore de La Cosa e dei suoi accoliti Infetti, quando non ci sono più umani al tavolo. L’ultimo umano infettato, non vince come Infetto, ma perde come umano e tutti rivelano la propria identità. Gli umani vincono se invece viene eliminata La Cosa tramite un “Lanciafiamme” giocato da un avversario. In questo caso La Cosa si rivela, trascinando con sé nella sconfitta ogni Infetto ed ogni giocatore precedentemente eliminato.

Divertente e non convenzionale, Stay Away! è un gioco veloce e intuitivo, che ha il pregio di riuscire a coinvolgere molte persone e, tramite le sue meccaniche particolari, anche chi non è un appassionato di giochi da tavolo. All'interno della partita si mischiano gioco e strategia, alleanze e dispetti, risa e ansia mentre senti il cerchio che si stringe su di te o il vicino che impugna il lanciafiamme, creando un'esperienza unica che rende il gioco molto longevo e le partite sempre diverse. L'unico appunto che si può fare è il seguente: dato che il gioco si basa molto sull'atmosfera e sul roleplaying, affinché possa venire fuori una bella partita i giocatori devono farsi coinvolgere e giocare fino in fondo la parte, trattenendosi dal metagaming e da cercare eccessivamente vantaggi al di fuori delle dinamiche di gioco.

Nato da un'idea del gruppo napoletano Escape Studios tramite Kickstarter e prodotto da Pendragon Game Studio (Hexemonia, Sì, O-scuro Signore!, Coloni Imperiali), il gioco ha un prezzo accessibilissimo (15€) e il diverti-mento è assicurato; inoltre Ludus In Tabula può vantare il privilegio di avere acquistato il gioco alla scorsa edizione dei Lucca Comics & Games (2014), dove si riceveva in omaggio una carta esclusiva, sempre ispirata all'universo horror creato da Lovecraft: il “Necronomicon”.

Che aspettate a provarlo allora? Ma state attenti: nessuno è al sicuro dalla Cosa!

Commenti

Ritratto di DottorMagistralPresident

Francesco mi brucia sempre a priori...perché "c'ha il sesto senso" e poi perché è 'na merda!